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Atex, D.Lgs. 233/2003, valutazione rischio esplosioni, atmosfera potenzialmente esplosiva

Atex, D.Lgs. 233/2003, valutazione rischio esplosioni, atmosfera potenzialmente esplosiva

D.Lgs. 233/2003 - ATEX:
Valutazione rischio esplosione.

Atex,  D.Lgs. 233/2003, valutazione rischio esplosioni, atmosfera potenzialmente esplosiva

Il D.Lgs. 233/2003, che recepisce la direttiva 1999/92/CE, introduce l'obbligo per tutte le Aziende di redigere il "Documento sulla Protezione contro le Esplosioni" al fine di integrare la "Valutazione dei Rischi", prevista dal D.Lgs. 81/2008, per quanto riguarda lo specifico rischio di esplosione dovuto a formazione ed eventuale innesco di atmosfere potenzialmente esplosive.

Gli adempimenti previsti dalla Direttiva Atex si applicano in tutte le realtà aziendali in cui vengano utilizzati, trattati, prodotti e/o manipolati materiali e/o sostanze allo stato liquido, gassoso, polverulento in grado di formare gas, miscele, nubi e nebbie esplosive.

L'attuazione del D.Lgs. 233/2003 o Direttiva ATEX ha le seguenti principali finalità:
  • integrare la valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008,
  • predisporre la documentazione minima necessaria ai fini della verifica degli impianti elettrici, prerequisito per poter procedere alla verifica stessa da parte dell'ARPAV o dell'ente accreditato,
  • rispondere alla richiesta specifica da parte dei Vigili del Fuoco in occasione del rilascio del C.P.I.,
  • ridurre il premio assicurativo in funzione del livello di rischio presente,
  • gestire correttamente gli acquisti di impianti e attrezzature in funzione della classificazione delle varie aree.
Nell'ambito della Valutazione del Rischio di Esplosione prescritto dalla Direttiva Atex, la nostra società si propone per affiancare le aziende nello svolgimento delle seguenti attività:
  • Determinazione delle caratteristiche di esplodibilità delle sostanze presenti in azienda
    • analisi delle sostanze presenti in azienda e confronto con i dati reperibili in letteratura ed all'interno delle pertinenti norme tecniche,
    • prova di esplodibilità presso ente competente nel realizzare i test di esplodibilità.
  • Classificazione delle aree a rischio di esplosione generate da:
    • fuoriuscite di gas in pressione ed evaporazione di liquidi infiammabili (CEI 31-30, CEI 31-35),
    • fuoriuscite di getti polverulenti e sollevamento di strati di polveri combustibili (CEI 31-52, CEI 31-56),
    • emissione di idrogeno durante i processi di carica delle batterie di trazione (es. carrelli elevatori) e dalle batterie stazionarie (es. gruppi di continuità) (CEI EN 50272-3),
    • impianti di verniciatura sia a polvere che a solvente nonchè delle relative attrezzature di ventilazione e di alimentazione (EN 12215, EN 12981, EN 13355),
    • forni e tunnel di essiccazione e/o cottura in cui si sviluppano vapori di solventi (UNI EN 1539),
    • macchine per la produzione, la lavorazione e la stampa della carta (UNI EN 1010, UNI EN 1034),
    • processi elettrolitici quali la vuotatura del catename d'oro,
    • altri processi diversi dai precedenti.
  • Individuazione e valutazione dei rischi di esplosione ai sensi del D.Lgs. 233/2003 secondo la norma UNI EN 1127-1 e le specifiche dettate dal progetto europeo RASE Project (Risk Assessment of Unit Operations and Equipment):
    • individuazione delle potenziali sorgenti di innesco efficaci,
    • valutazione del rischio di esplosione mediante tecniche semiquantitative quali HAZOP (HAZard OPerability) e FTA (Fault Tree Analysis - Albero dei Guasti),
    • individuazione dei criteri di scelta per le apparecchiature da introdurre all'interno di aree potenzialmente esplosive,
    • pianificazione degli interventi per l'utilizzo sicuro delle attrezzature di lavoro all'interno delle zone potenzialmente esplosive,
    • individuazione di misure gestionali di riduzione, contenimento e controllo del rischio,
    • informazione e formazione specifica dei lavoratori,
    • predisposizione della documentazione necessaria ai fini della verifica degli impianti elettrici, prerequisito per poter procedere alla verifica stessa da parte dell'ARPAV o dell'ente accreditato secondo quanto previsto dal DPR 462/2001,
    • predisposizione della documentazione necessaria da allegare alla richiesta per l'ottenimento del parere di conformità al fine del rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi.
  • Formazione relativa al pericolo di esplosione
    • formazione ai referenti aziendali (RSPP) in merito al pericolo di esplosione e specificatamente al rischio correlato alle attività svolte in azienda come evidenziato nel documento di protezione contro le esplosioni,
    • formazione agli addetti alle attività che vengono svolte all'interno di zone con potenziale pericolo di esplosione nonché per gli operatori che svolgono mansioni particolari il cui comportamento può causare la formazione di situazioni pericolose (carico/scarico cisterne, movimentazione sostanze infiammabili, messa in carica di batterie di accumulatori,...)
  • Progettazione ed adeguamento di ambienti, locali, apparecchiature ed impianti per la prevenzione dell'innesco di atmosfere potenzialmente esplosive
    • impianti di captazione, ventilazione e filtraggio di sostanze allo stato polverulento, di nebbia e/o di vapore,
    • impianti di trasporto pneumatico di sostanze in granulo e/o allo stato polverulento,
    • impianti elettrici in esecuzione speciale per luoghi con pericolo di esplosione,
    • impianti di distribuzione di gas tecnici con basse probabilità di emissione e di innesco,
    • progettazione ESD(ElectroStatic Discharge)-Safe di locali e di apparecchiature in cui si possono generare atmosfere potenzialmente esplosive ed in cui vi possono essere inneschi causati da cariche elettrostatiche (CEI CLC/TR 50404)
  • Progettazione ed adeguamento di apparecchiature affinché siano dotate delle opportune caratteristiche per la protezione contro le esplosioni
    • dispositivi di sfogo dell'esplosione (venting) (EN 14491),
    • dispositivi di soppressione dell'esplosione (EN 14373),
    • impianti rivelatori di scintille in condotte di trasporto pneumatico e ventilazione,
    • dispositivi di limitazione della propagazione di una esplosione,
    • apparecchiature resistenti all'esplosione (EN 14460)
  • Certificazione e Marcatura CE di apparecchiature ai sensi della direttiva ATEX Prodotto 94/9/CE
    • esame di apparecchiature elettriche e non elettriche ai fini di stabilire i requisiti di sicurezza da rispettare,
    • consulenza ed assistenza nell'iter per l'ottenimento della certificazione CE dei prodotti ai sensi della Direttiva "ATEX Prodotto" 94/9/CE.
Tipologie di attività e sostanze per cui si manifestano più frequentemente problematiche relative all'esplosione
Settore Attività Sostanze
Tutte le aziende Carrelli elevatori/transpallet
Forni
Saldatura/Taglio
Caldaie
Attività di carpenteri
Idrogeno
Gas metano
Acetilene
Gas di Petrolio Lquefatto (GPL)
Gas infiammabili in genere
Polveri metalliche
Alimentare Macinazione
Trasporto pneumatico
Stoccaggio (silos, cisterne, bags...)
Tramogge/elevatori
Farine
Mangimi
Caffè
Zucchero
Altre polveri alimentari
Sostanze alcooliche
Produzione e lavorazione della carta Dosatura
Trasporto
Stoccaggio
Rasatura
Amidi
Polvere di carta e cartone
Stampa Stampa
Stoccaggio (silos, cisterne fusti...)
Inchiostri
Colle/adesivi
Solventi
Farmaceutica Granulazione
Setacciatura
Miscelazione
Prodotti alimentari
Sostanze alcooliche
Chimica Miscelazione (reattori)
Macinazione
Dosatura
Stoccaggio (silos, cisterne, bags...)
Polveri di composti organici
Solventi
Composti infiammabili
Lavorazione del legno Carteggiatura
Filtrazione
Verniciatura
Polveri di legno
Vernici
Inchiostri
Solventi
Lavorazione dei metalli Lavorazioni abrasive
Pallinatura
Lucidatura
Burattatura
Verniciatura
Polveri metalliche (ferro, alluminio, titanio...)
Polveri epossidiche
Vernici
Inchiostri
Solventi
Verniciatura Spruzzatura
Filtraggio
Polveri epossidiche
Vernici a solventi
Fornitura e distribuzione del gas Distribuzione (cabine e box di decompressione)
Supervisione
Installazione
Manutenzione
Guasti
Gas metano
Fluidi odorizzanti
Lavorazione del carbone Macinazione
Stoccaggio
Trasporto
Polveri di carbone
Aziende agricole
Riciclaggio rifiuti
Depurazione delle acque
Processi di fermentazione Biogas




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